
Sicuramente sappiamo cos’è il codice di avviamento postale, o CAP: è quella serie di numeri che identifica un Comune, quando è necessario fare un invio postale.
Cos’è il CAP: definizione e significato
“CAP”, come abbiamo già accennato, è l’acronimo di “Codice di Avviamento Postale”. È una sequenza numerica assegnata a una specifica area geografica, per facilitare la partenza e la consegna della corrispondenza postale. Funge da identificativo anche nei documenti ufficiali e nelle comunicazioni, digitali e non.
In Italia, è composto da cinque cifre, ordinate e assegnate secondo la logica della convenienza amministrativa. La prima indica la Regione, la seconda la Provincia. La terza cifra ci dice se la città sia un capoluogo oppure no. I capoluoghi di provincia, infatti, sono indicati da 1 e 9; le cifre 0, 5 e 8 denotano la località all’interno della provincia in questione.
Arriviamo così alla quarta e quinta cifra: se la terza è 0 oppure 8, la quarta individua lo “stradale provinciale”, cioè un raggruppamento di Comuni o località su una stessa linea di comunicazione. Parlando della quinta cifra, i numeri da 1 a 9 identificano il Comune in modo univoco. Con lo 0, si indica un insieme di Comuni.
Se la terza cifra è 1, 5 o 9, la quarta e la quinta indicano la zona CAP cittadina. Infatti, in città vaste come Roma, Torino e Milano, il codice di avviamento postale varia in base ai quartieri. I capoluoghi di provincia minori non conoscono questa suddivisione in zone CAP cittadine. In questo caso, la quarta e la quinta cifra sono “00”. Un’eccezione da sottolineare è Cesena, che non è sede di un Capoluogo, ma è suddivisa in zone CAP.
Differenza tra CAP e codice postale
È alquanto facile credere che il CAP e il codice postale siano la stessa cosa. Il codice postale, però, può riferirsi a indirizzi singoli o istituzioni, non solo a un’area geografica. Al contrario del CAP, può essere composto da lettere.
Come trovare il CAP di una località
Trovare il codice di avviamento postale di una località è facile: basta cercarlo su Internet: su siti ufficiali come quello delle Poste Italiane, sui motori di ricerca o su app di mappe stradali. Se no, è visibile negli elenchi cartacei ancora presenti in qualche ufficio postale.
A cosa serve il codice di avviamento postale
Un tempo, il codice di avviamento postale serviva a facilitare il lavoro dei postini. L’idea di un codice numerico per identificare le destinazioni della corrispondenza nacque in Germania nel 1941, quando c’era la necessità di semplificare lo smistamento della posta di guerra. L’Italia, invece, adottò il sistema del codice di avviamento postale nel 1967, in tempo di pace, sull’esempio di molti altri Stati che si servivano di metodi sempre più standardizzati per migliorare la logistica postale. Anche ora che i contatti sono prevalentemente digitali, il codice di avviamento postale è fondamentale per consegnare la rara corrispondenza cartacea e i numerosi pacchi che ordiniamo via Internet.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
