
Hai mai sentito parlare del “castello di Azzurrina”? Si tratta del Castello di Montebello e trae il suo soprannome da una leggenda.
Il castello di Azzurrina: dove si trova e cosa vedere
Il “castello di Azzurrina” si trova a Montebello di Torriana, frazione di Poggio Torriana, in provincia di Rimini. Il monumento è di grande interesse storico, visto che la prima costruzione in muratura risale all’epoca romana. Si tratta di una torre a pianta quadrata, adesso integrata nella struttura del castello. Di quest’ultimo si hanno le prime notizie intorno al 1186, quando fu venduto a Giovanni Malatesta. Nel 1393, fu espugnato dai Montefeltro. Nel 1464, l’area divenne feudo dei conti Guidi di Bagno e a loro passò anche il castello. Ne sono tuttora i legittimi proprietari.
Naturalmente, lungo i secoli, l’edificio ha subito rimaneggiamenti, per adattarlo alle mode delle diverse epoche. Dal 1989, è un museo. Nei locali del castello, si possono ammirare mobili risalenti a epoche dal Trecento al Settecento, fabbricati come pezzi unici. In particolare, c’è una collezione di forzieri e cassepanche. Tra questi ultimi, spicca una cassa dipinta risalente forse ai tempi delle Crociate.
Non mancano poi misteriosi cunicoli che hanno alimentato la leggenda del fantasma di Azzurrina.
La leggenda della bambina dai capelli blu
Azzurrina è il soprannome di Guendalina, figlia di Ugolinuccio o Uguccione, feudatario di Montebello. Si narra di lei in una miscellanea di racconti della Bassa Val Marecchia, frutto del gusto seicentesco per le leggende popolari. Secondo il narratore, Guendalina
… aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini …
Da qui, il nomignolo di “Azzurrina”. Una descrizione bizzarra, ma non se si pensa che la bimba era probabilmente nata albina. Il colore dei capelli era plausibilmente il frutto di un tentativo di tingerli, perché non si notasse che erano completamente bianchi. Nel XIV secolo, un aspetto insolito come quello della piccola avrebbe potuto attirare su di lei le paure e le superstizioni popolari.
Forse anche per questo suo “marchio di diversità”, la morte misteriosa e prematura di Azzurrina ha una sfumatura ancora più inquietante. Il 21 giugno 1375, la bambina scomparve nel nevaio della vecchia fortezza e non fu più ritrovata. Aveva cinque anni.
… e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.
Così si conclude il racconto seicentesco. Per questo motivo, la storia di una tragedia familiare si è trasformata in una leggenda di fantasmi.
Visite guidate e orari del castello di Azzurrina
Le visite guidate si distinguono fra diurne, notturne e rivolte alle scuole. Gli orari estivi sono: dalle 14.30 alle 19.00 per le diurne, dalle 21:30 in poi per le notturne. I giorni settimanali di apertura variano in base al mese. Gli orari invernali sono ridotti, così come i giorni settimanali di apertura. Le visite notturne avvengono solo su prenotazione e riguardano perlopiù l’aspetto “paranormale” del castello di Azzurrina.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
