Arredare uno studio in casa: i trend che aumentano la produttività

C’è chi – per scelta o per esigenze lavorative – lo ha sempre fatto. Chi, invece, lavorando in grandi aziende all’avanguardia o in multinazionali, era abituato a farlo per una o al massimo due volte a settimana. Oggi, però, tanti di noi si ritrovano a dover lavorare da casa e stanno sperimentando benefici (e svantaggi) del famigerato smart working.

Ecco qualche consiglio per arredare uno studio in casa, senza sacrificare il comfort e con qualche idea per aumentare la produttività.

1. La scelta della stanza

Arredare uno studio in casa: i trend che aumentano la produttività

Vicini rumorosi, la finestra che si affaccia su una strada molto trafficata, la prossimità a zone molto frequentate della casa, come la cucina o il soggiorno, sono tutte cose da evitare: quando lavoriamo abbiamo bisogno di concentrarci ed evitare fastidiose distrazioni, è essenziale quindi collocare lo studio nell’area più silenziosa della casa. L’affaccio su un cortile interno sarebbe la disposizione ideale. L’esposizione a sud è da privilegiare – come per tutte le stanze della casa in cui ci si sofferma a lungo: riceve l’illuminazione e il riscaldamento degli ambienti migliori durante le giornate d’inverno, mentre d’estate il sole, essendo più alto, non entra direttamente nelle stanze e non le surriscalda.

2. Parola d’ordine: o-r-g-a-n-i-z-z-a-z-i-o-n-e!

Arredare uno studio in casa: i trend che aumentano la produttività

Partiamo da un punto importante: che tipo di lavoro fate e quali sono le vostre esigenze logistiche? Se il vostro studio sarà adibito ad accogliere potenziali clienti è bene organizzarsi in questo senso, disponendo comode sedute frontali rispetto alla vostra scrivania. Qualsiasi sia lo scopo della vostra attività, è bene ottimizzare gli spazi e distribuire mobili e complementi d’arredo nel modo più sensato, per ridurre i tempi morti e avere tutto ciò che ci serve a portata di mano: un cestino per la carta, cassettiere e scaffali per i documenti, portapenne e organizer sulla scrivania. Se gli spazi sono limitati – specie in città questo capita di frequente – non disperate: esistono tante idee salvaspazio, mensole, cassettiere, scrivanie componibili ed elementi modulabili che vi permetteranno di arredare il vostro studio in modo funzionale alle vostre esigenze.

3. Luce

Lo studio è un luogo in cui si passano molte ore della giornata a fare attività che coinvolgono la vista, come la lettura, la scrittura e il lavoro al computer. La giusta illuminazione è essenziale per evitare di affaticare gli occhi: oltre a trovare una disposizione che favorisca l’illuminazione naturale (vedi al punto 1. Scelta della stanza) – anche perché la luce del sole influisce sul nostro umore e sulla nostra percezione di stanchezza e, di conseguenza, sulla nostra produttività – è bene attrezzarsi con lampade, piantane, abat-jour ed altre fonti di illuminazione artificiale. La soluzione migliore è sicuramente combinare un’illuminazione ambientale diffusa ed omogenea, che si può tranquillamente ottenere con apparecchi illuminanti a soffitto, con un’illuminazione localizzata: una lampada da tavolo orientabile che ci permetta di puntare il fascio luminoso esattamente dove è necessario. L’ideale è che l’illuminazione diffusa sia di tipo indiretto, indirizzata quindi verso le pareti o il soffitto, in modo da evitare i riflessi.

4. Piante

Arredare uno studio in casa: i trend che aumentano la produttività

Secondo una ricerca condotta dall’Università di Cardiff, tenere piante e fiori in ufficio – o in uno studio – aumenta la produttività dei lavoratori del 15%. Le piante, infatti, riducono lo stress e aiutano a creare un ambiente più armonico ed accogliente, che favorisce la concentrazione e ‘coinvolge maggiormente, a livello cognitivo ed emotivo’. Senza trascurare un dettaglio importante: le piante purificano l’aria e migliorano la qualità della vita, anche a livello fisico.

5. Mobili ergonomici

Arredare uno studio in casa: i trend che aumentano la produttività

Non risparmiare sul comfort. Poltrona e scrivania devono essere comode, resistenti, funzionali, adatte alla vita quotidiana in ufficio. Per quanto riguarda la poltrona, in particolare, da svariati studi è emerso che nelle popolazioni maggiormente industrializzate le persone siedono in media da 9 a 13 ore al giorno, quindi – tralasciando considerazioni varie sui danni della sedentarietà – è facile intuire come mantenere una postura corretta durante l’orario di lavoro sia imprescindibile per il nostro benessere. Per l’acquisto della poltrona, considera articoli che includano la possibilità di regolazione in altezza (utile per adattare la sedia a qualsiasi postazione di lavoro ed evitare l’uso delle pedane) e di regolazione dei poggiabraccia e la possibilità di inclinare schienale e seduta.

5. Colori

Arredare uno studio in casa: i trend che aumentano la produttività

Il consiglio per pareti e tendaggi è di puntare a colori chiari e neutri, che non saltino troppo alla vista. Il bianco, vitalizzante e rigenerante, è ideale come sfondo. Tuttavia, secondo i principi della cromoterapia, se utilizzato in larga scala ha il potere di destabilizzare e creare insicurezza psicologica. Lo stesso vale per il grigio e il nero che incupiscono e rendono pesante l’atmosfera. Corredare i colori chiari sullo sfondo con tonalità rilassanti come i colori pastello (in primis azzurro e  verde) potrebbe essere la giusta soluzione.  

Infine aggiungi un tocco personale e un pizzico di creatività nell’arredamento del tuo studio anche a casa: dalla classica foto di famiglia a oggetti personali a noi cari, che rendono l’ambiente confortevole e piacevole da vivere, fino a stampe, quadri, frasi motivazionali da appendere alle pareti, per un tocco di colore e lavagne o bacheche dove appuntare spunti e idee.  

Questo articolo ti è piaciuto? Leggi anche: Casa in montagna. Come scegliere quella giusta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *