Aste immobiliari: che cosa sono
Quando si parla di asta immobiliare oggigiorno si intende uno dei metodi più semplici ed utilizzati per potersi aggiudicare un immobile ad un costo agevolato. Esse sono chiamate anche aste giudiziarie e vengono disposte dal giudice esecutivo il quale, dopo la richiesta di un eventuale creditore, toglie il diritto su una casa o su un bene immobile al debitore. Tale diritto verrà poi dato a chi si dimostra il miglior offerente all’asta. In altre parole, si mette all’asta un immobile e il maggior offerente lo acquista, diventando il proprietario a tutti gli effetti. Ma come funzionano realmente le aste immobiliari?

Generalmente le modalità dell’asta sono due: con incanto oppure senza incanto. In quest’ultimo caso ogni offerente presenta la propria offerta in una busta chiusa, insieme alla cauzione che deve essere sempre superiore al 10% rispetto all’offerta fatta. Inoltre l’offerta dei diversi offerenti deve essere pari o superiore a quella del prezzo stabilito. Se ci sono più offerte, a vincere l’asta non è la più alta ma viene fissata come base l’offerta maggiore e si avvia una gara tra gli offerenti. Nel caso di asta con incanto invece si tratta di un’asta pubblica che viene indetta dal giudice quando l’asta senza incanto non porta ad alcun risultato. L’asta si può dire conclusa quando è trascorsa almeno mezz’ora dall’ultima offerta e nessuno ha rilanciato. La cauzione inoltre viene decisa dal giudice e generalmente non supera il 10% della base d’asta.
Chi può partecipare
Di solito ad un’asta immobiliare può partecipare chiunque, fatta eccezione per il debitore. Inoltre non c’è bisogno di avere un assistente legale oppure un professionista. Le offerte inoltre possono essere fatte sia di persona sia attraverso un mediatore. I vantaggi di un’asta immobiliare sono tanti, a partire dal prezzo senza dubbio conveniente. Generalmente è il Tribunale a mandare un perito per stimare l’immobile e bisogna soltanto pagare gli eventuali oneri fiscali e le agevolazioni legislative. Pertanto sono esclusi dal pagamenti gli oneri di mediazione e quelli notarili. L’unica condizione che è necessario tenere in considerazione e rispettare è naturalmente il pagamento del prezzo, il quale deve essere eseguito dai sessanta ai centoventi giorni. Quando il pagamento verrà effettuato il giudice trasferirà la proprietà dell’immobile a chi se lo è aggiudicato e il Tribunale si occuperà di inserire il trasferimento nei registri immobiliari.
Aste immobiliari: come funzionano
Quando si avvia un’asta immobiliare il giudice generalmente indica un periodo di tempo compreso tra i novanta e i centoventi giorni nei quali è possibile fare delle offerte per aggiudicarsi l’immobile messo all’asta. Insieme al periodo, il giudice poi stabilisce anche la cauzione e quando il termine per presentare le offerte sarà scaduto verrà indetta un’udienza nella quale si deciderà l’esito della gara tra gli offerenti. A questo punto bisognerà attendere che la Cancelleria pubblichi l’avviso dell’ordine di vendita. Quest’ultimo può essere trovato sia sui diversi quotidiani che sui siti internet specifici. Chi partecipa ad un’asta con incanto però può fare ancora altre offerte fino a dieci giorni dopo che l’immobile è stato aggiudicato a un altro. In tal caso però è bene ricordare che l’offerta deve essere superiore di un quinto rispetto al prezzo che viene raggiunto nell’asta con incanto. Oltre a ciò la cauzione deve avere un importo superiore il doppio rispetto a alla cauzione necessaria per la prima asta. A questa nuova asta dunque parteciperanno chi si è aggiudicato l’immobile, gli offerenti della prima asta e quelli nuovi. Se in questa gara non ci sono nuovi offerenti l’immobile viene assegnato definitivamente all’acquirente.
Per approfondire più nel dettaglio il tema delle aste immobiliari puoi leggere il nostro articolo più recente al riguardo: Aste immobiliari: cosa sono e come funzionano.
