
Con l’inizio del nuovo anno, fervono i piani per il futuro immediato, anche e soprattutto in ambito lavorativo. Come impostare il piano commerciale della tua agenzia immobiliare?
Obiettivi 2026 per agenzie immobiliari: come costruire un piano commerciale efficace
Se stai impostando il piano commerciale della tua agenzia immobiliare, certamente conosci l’importanza della strategia. Niente improvvisazione, se vuoi emergere rispetto alla concorrenza.
Prima di tutto, bisogna selezionare la fetta di mercato che ti interessa. Questo renderà più efficace la tua pubblicità, perché sarà diretta a clienti ben definiti. In cosa vuoi specializzarti? Le opzioni sono tante: locazione, vendita di immobili commerciali, residenziale, casa vacanze, lusso, operazioni di trading, immobili da investimento, ecc. Scegli quella che ti fa sentire più a tuo agio. Poi, qual è il profilo del tuo cliente medio? Giovani coppie alla ricerca di un nuovo nido? Imprenditori? Investitori? Professionisti? Famiglie? Single? Cerca d’individuare la fascia d’età a cui ti rivolgi, le esigenze e i comportamenti tipici dei possibili clienti.
Nel piano commerciale della tua agenzia immobiliare, gli obiettivi devono essere chiari, quantificabili e con una scadenza ben definita. Non basta pensare a “come aumentare le vendite”. Bisogna essere più precisi. Vuoi generare un tot di lead qualificati entro la fine dell’anno? Vuoi concludere un determinato numero di vendite prima del 31 dicembre? Oppure, vuoi acquisire un tot d’immobili ogni trimestre? Ovviamente, prima di stabilire gli obiettivi nel piano commerciale dell’agenzia immobiliare, devi capire quali sono più raggiungibili e rilevanti nel tuo caso specifico.
KPIs
Una volta steso il piano commerciale della tua agenzia immobiliare, devi anche aver modo di verificare che i suddetti obiettivi siano in via di raggiungimento. Come fare? Devi monitorare i KPIs, cioè i Key Performance Indicators: gli “Indicatori chiave delle performance”. Sono dati matematici che ti permettono di misurare l’efficacia del tuo piano commerciale.
In primis, è un KPI importante il traffico del tuo sito web: il numero di visitatori unici e quello delle pagine visualizzate. In questo modo, puoi sapere se i tuoi contenuti sono più o meno visibili online.
Importantissime sono poi le conversioni: la percentuale di visitatori che compilano un modulo di contatto, in modo da rimanere aggiornati sulle tue proposte. Non trascuriamo l’engagement sui social media, cioè il numero di interazioni che ricevi sulle piattaforme social (“Like”, condivisioni, commenti). Controlla anche le aperture delle e-mail: il tasso di apertura e di click sui messaggi di posta elettronica che invii tramite newsletter. Ciò ti permetterà di capire quanti dei tuoi contatti sono realmente interessati alle tue proposte.
Oltre a questi, che sono i KPIs di canale, ci sono i KPIs di business, ovvero quelli che misurano il successo effettivo della tua attività. Uno di essi (naturalmente) è il fatturato, il valore totale delle vendite generate in un periodo specifico. C’è il numero di nuovi clienti acquisiti, quelli che hanno effettivamente completato almeno una transazione. È importante anche il tempo medio di vendita, cioè il numero di giorni necessari per vendere un immobile.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
