
Avrai sicuramente sentito parlare di real estate. Ma cos’è esattamente?
Real estate: guida completa al significato e all’uso
Real estate è un’espressione inglese che significa “proprietà immobiliare”. È stata coniata a Londra nel 1666, durante il famoso Grande Incendio che distrusse buona parte della capitale britannica. Poco dopo, negli anni ’70 del Seicento, entrò in uso anche il termine realty, con lo stesso significato.
Real estate è un’espressione che comprende non solo i terreni o gli immobili, ma la proprietà immobiliare nel suo complesso, inclusi gli operatori, i prodotti e i servizi legati al mercato immobiliare. Ne esistono cinque tipi:
- Residenziale: impiegata per scopi residenziali, come avviene per le case monofamiliari, i condomini, le residenze multifamiliari, le villette a schiera, ecc.;
- Commerciale: proprietà immobiliare destinata a un’attività del settore terziario, come teatri, ospedali, complessi di appartamenti, stazioni di servizio, negozi, ristoranti, centri commerciali, ecc.;
- Industriale: impiegata per attività produttive, manifatturiere, distributive, di immagazzinamento o di ricerca e sviluppo;
- Terriere: terreni coltivabili o non coltivati, anche inutilizzati. Rientrano nella definizione i terreni boschivi, le fattorie, i frutteti, gli allevamenti;
- Per scopi speciali: proprietà immobiliari per usi pubblici, come i cimiteri, le biblioteche, le sedi ministeriali, i parchi, i luoghi di culto, le scuole.
Origine, evoluzione e ambiti di utilizzo
Il termine come abbiamo visto, è di origine seicentesca. Naturalmente, da allora, il suo significato si è evoluto. Soprattutto, dobbiamo prestare attenzione quando lo adoperiamo in Italia. Qui, spesso, viene considerato equivalente a “immobiliare”, ma non è così. Come abbiamo già detto, un real estate non è costituito solo dall’aspetto materiale dei terreni e degli edifici. Comprende tutta la rete di attività necessarie all’ambito immobiliare. Quindi, troviamo il termine inglese riferito a operatori di alto livello nel settore, come grandi costruttori, sviluppatori, società di gestione del risparmio (Sgr), fondi immobiliari, general contractor e società di project management. Sono esclusi dall’uso dell’espressione i progettisti, i piccoli costruttori e parecchie agenzie immobiliari. Per parlare di professionisti del real estate, dobbiamo trovarci in presenza d’un volume d’affari cospicuo e di proprietà immobiliari vaste.
I mutamenti non riguardano solo l’impiego lessicale. Il real estate ha ovviamente subito cambiamenti dovuti alla globalizzazione, all’evoluzione tecnologica e alle diverse esigenze lavorative. Attualmente, le aziende che operano nel campo del real estate cercano spazi più flessibili, tecnologicamente avanzati ed ecologicamente sostenibili. I modelli di lavoro preferibilmente adottati sono quelli ibridi, come il co-working e gli spazi condivisi. Sono aumentati gli investimenti in edifici certificati green e l’implementazione di pratiche eco-compatibili.
Il significato del lavoro nel campo del real estate sta mutando anche per il sempre più largo utilizzo dell’intelligenza artificiale. Essa è impiegata soprattutto per le sue capacità predittive, che le consentono di indovinare quale soluzione sia migliore per ciascun cliente. Tenderà probabilmente a democraticizzare il mercato immobiliare, azzerando diversi svantaggi competitivi. Il real estate del futuro comprenderà sempre più professionisti in grado di personalizzare gli annunci e migliorare l’esperienza del cliente, grazie all’avanzamento dell’I.A.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
