24 Novembre 2025, 15:04

Il mercato delle case in montagna nel 2025 registra mutamenti positivi per chi investe in questo settore immobiliare. Vediamo quali.

Case in montagna: come cambia la domanda nel 2025

Il mercato delle case in montagna nel 2025 è redditizio sia d’inverno che d’estate. In particolare, è l’investimento in alta quota durante la stagione estiva a rivelarsi più proficuo che in passato. Gli affitti settimanali sono in crescita. In molte località, il rendimento degli affitti estivi supera il 6% annuo lordo, con punte oltre il 7,5%. Secondo un report del Centro Studi AbitareCo, citato su Milano Finanza, il suddetto 6% viene superato in ben 29 su 40 destinazioni analizzate. Tra di esse, ci sono Brunico (7,8%), Merano (7,6%), Ponte di Legno (7,5%) e Alpe di Siusi (7,4%). L’importante è che l’abitazione sia in buone condizioni. In particolare, sono molto richiesti i bilocali tra i 60 mq e i 90 mq, lungo tutto l’arco dell’anno.

La possibilità di massimizzare l’uso dell’immobile in diverse stagioni è l’aspetto più appetibile del mercato delle case in montagna nel 2025.

La domanda aumenta da parte sia di famiglie italiane che straniere e questo settore è meno esposto di altri alla volatilità dei mercati finanziari. Il mercato delle case in montagna, oltretutto, è più redditizio di quello delle abitazioni al mare. Nelle zone montuose, gli immobili hanno spesso prezzi d’acquisto più abbordabili, rispetto a quelli che si riscontrano nelle località balneari. Per fare qualche esempio: a Campodolcino, si compra in media a 3500 € al metro quadrato; a Clusone, si scende a 2500. È assai meno dei 7000 o 9000 € richiesti per una casa al mare in Liguria o in Costa Smeralda.

Perché cresce l’interesse per le località montane

Il mercato delle case in montagna nel 2025 risente positivamente di diversi fattori. È mutato il concetto stesso di vacanza, più legato al comfort, alla tranquillità e alla sostenibilità ambientale. Cresce la voglia di contatto con la natura. Purtroppo, anche il riscaldamento globale ha giocato un ruolo importante: la canicola da sopportare rende meno appetibili le vacanze al mare.

C’è anche un fattore finanziario da considerare: dal 2024 a oggi, i tassi d’interesse si sono raffreddati per chi vuole acquistare un immobile ricorrendo a un mutuo. Il TAN medio dei mutui a tasso variabile si è collocato al 2,67%, con la possibilità di trovare offerte poco al di sopra del 2,2%. Parlando dei mutui a tasso fisso, la media è stata del 3,14%, con le offerte migliori al 2,62%. Sono condizioni molto favorevoli, se le dobbiamo paragonare con quelle di qualche trimestre fa. Chi opta per un mutuo green può risparmiare anche di più: ci riferiamo a chi compra immobili ad alta efficienza energetica (di classe A o B) o a chi fa eseguire interventi di ristrutturazione che abbattono i consumi di energia.

Insomma, il mercato delle case in montagna nel 2025 offre ottime opportunità d’investimento, anche in quelle località che sono conosciute come mete preferite dai VIP.

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