Il mattone è sempre uno degli investimenti più sicuri, questa è la concezione con cui diverse generazioni sono cresciute ed in cui ancora tanti credono. Forse non è più vero come lo era anni fa, ma in buona parte rimane una buona idea investire i propri risparmi in vari tipi di strutture, in base alle esigenze ed ovviamente alla propria disponibilità.

Moltissimi risparmiatori scelgono questa soluzione, anche se ci sono diversi aspetti da considerare che vanno ben oltre il costo d’acquisto di un’eventuale seconda casa. I costi di manutenzione, per esempio, ma anche le tasse sulla seconda casa, in Italia particolarmente impegnative e gravose.

Proprio per questo motivo, se la scelta ricade sul mattone bisogna comunque prendere delle decisioni di investimento oculate, consapevoli ed il più possibile sicure. Il risparmiatore medio è in genere avverso al rischio (mediamente più che in altri Paesi) e per questo motivo sceglierà un investimento che aumenta di valore nel tempo e che comunque nel peggiore dei casi non perde.

Ecco che allora sapere quali sono le città europee su cui conviene di più indirizzare i propri risparmi per investimenti immobiliari può fare la differenza. Vediamo le migliori città d’Europa.

Investimenti immobiliari: quali sono le migliori città d’Europa?

Una volta che si decide di investire nel mattone, è bene sapere quali sono le città in cui più conviene farlo, secondo vari parametri. Il report “emerging trends in real estate” di Pwc considera i principali parametri ed offre una panoramica delle migliori città europee in cui investire nel 2022.

Il mercato immobiliare è naturalmente influenzato anche dalla qualità della vita in quella città ed in quel paese, dalle regole dal punto di vista governativo, dalla fiscalità, dai trend di mercato ed anche dall’andamento del turismo in quella zona. Elementi importanti anche in funzione dell’inevitabile crollo avuto a causa della pandemia, con alcune città che hanno mostrato una certa resilienza per quanto riguarda il mercato immobiliare ed altre che invece hanno fatto notevolmente più fatica ed hanno prospettive di crescita molto meno interessanti.

Le principali capitali europee sono di fatto una garanzia dal punto di vista degli investimenti immobiliari. Proviamo ad andare più a fondo del discorso per comprendere quali siano effettivamente le migliori mete per i propri risparmi.

Il report del 2021 offre anche il confronto con quello del 2020, osservando quali hanno scalato più posizioni e quali invece sono calate. Questa la classifica: Londra, Berlino e Parigi nelle prime tre posizioni, a dimostrare quanto appena detto, seguite da Francoforte, Monaco, Madrid, Amsterdam, Amburgo, Barcellona e Bruxelles.

La top ten vede quindi tante città tedesche, anche in posizioni invidiabili come Francoforte. Per trovare un’italiana bisogna uscire dalle prime dieci e c’è subito Milano, che nel precedente report era nona ed ha quindi perso due posizioni. Troviamo invece Roma al ventunesimo posto, migliorando di due posizioni lo score del 2021. Nonostante questo, Roma ha subito un colpo più duro durante la pandemia e secondo i dati ci metterà più tempo a ritornare ai livelli pre-covid, anche dal punto di vista del turismo.

Tra le prime 30 troviamo quindi solo due italiane, con altre città di minore rilevanza storica ed artistica ben più in alto delle nostre. Un dato che dovrebbe far riflettere e che dimostra che c’è ancora molto lavoro da fare, nonostante l’enorme forza del turismo nel nostro Paese.

La soluzione dell’affitto

Un altro punto di vista interessante è quello degli affitti, cioè delle città in cui questa pratica è più comune e spinge quindi in maniera rilevante il settore immobiliare. Tanti investitori acquistano proprio per affittare, in modo da crearsi una rendita.

In questa classifica va considerata, oltre alla relazione fra domanda e offerta in termini di quantità, anche la qualità degli immobili. Su questo fronte c’è per esempio un problema a Roma, dove non sono allineate le richieste della domanda rispetto all’offerta, molto legata a strutture già esistenti e datate.

In questo caso la classifica vede al primo posto Atene, seguita da Copenaghen e Berlino. Dopo la top ten troviamo Amburgo, Monaco, Zurigo, Vienna, Amsterdam, Madrid e Milano. La prima italiana è quindi al decimo posto, abbastanza in linea con quanto visto nell’altra graduatoria.

L’altra “big” italiana, Roma, si trova invece al ventisettesimo posto, a causa di quanto già detto in precedenza. Stupiscono Londra, Berlino e Francoforte: ben più in basso in questa, a dimostrare quanto i due aspetti siano correlati ma non vadano di pari passo.

In quali immobili investire?

Una domanda sicuramente saggia è quella relativa alla tipologia di immobili in cui investire. Ne esistono tante, ma ogni città ha le sue peculiarità ed avere consapevolezza di quali siano i migliori investimenti è un ottimo punto di partenza.

Ci sono città in cui l’investimento del momento sembra essere legato agli spazi pensati per lavorare, dagli uffici “normali” agli spazi in co-working. È il caso di Londa e Parigi, mentre in altre zone i trend sono ben diversi.

In alcuni casi si sceglie in base all’inflazione, in altri casi la scelta ricade sul “social housing”, legato a soluzioni abitative a prezzi convenienti. Un’altra tendenza anche per gli immobili è quella green, che si stima in crescita in praticamente tutte le città più importanti d’Europa. Vi è anche la crescente ricerca di immobili di qualità, con particolari caratteristiche che rispondano alle esigenze di specifiche categorie di investitori o futuri residenti.

L’investimento immobiliare è ancora una buona scelta; rispetto al passato però è richiesta più ricerca e più consapevolezza, con una crescente importanza della capacità di individuare e prevedere i trend che andranno per la maggiore in futuro.

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