13 Giugno 2025, 11:17

Il cartongesso è un materiale versatile: permette di ricavare cabine armadio, suddividere gli ambienti e non solo. Soprattutto, è apprezzato per coprire i soffitti preesistenti. Quali sono i costi dei controsoffitti in cartongesso?

Costi cartongesso controsoffitto: guida ai costi 2025

I controsoffitti in cartongesso standard vengono realizzati mediante una lastra di gesso rivestito fissata a una struttura metallica. Stuccati e pronti per la tinteggiatura, hanno costi a partire da 50 € al metro quadro.
Quelli termo/fonoisolanti sono realizzati mediante una lastra in gesso, con l’aggiunta di pannelli in lana minerale di spessore variabile. In tal caso, i prezzi partono da 85 € al metro quadro.
Se volessi demolire e smaltire un controsoffitto in cartongesso, spenderesti attorno ai 25 € al metro quadro.

Controsoffitti in cartongesso: costi e variabili che influenzano il prezzo

Anche per i costi dei controsoffitti in cartongesso dobbiamo considerare una pluralità di variabili. Anzi, i prezzi dei manufatti in cartongesso sono particolarmente variegati.
Parlando dei costi dei controsoffitti in cartongesso, ci sono diverse opzioni. Oltre a quelli già elencati nel paragrafo precedente, ci sono i controsoffitti in cartongesso anti-umidità o per ambienti esterni. Sono realizzati in lastre in gesso rivestito o in fibrocemento. Sono adatti a bagni, cucine, portici, balconi. I costi di questi controsoffitti in cartongesso partono da 60 € al metro quadro.
Quelli REI di protezione contro il fuoco hanno prezzi che variano a seconda del numero di lastre incombustibili con cui sono realizzati e dello spessore dell’isolante interno. Dobbiamo aspettarci una spesa di almeno 90 € al mq per i REI 60; di 100 € al mq per i REI 120; di 120 € al mq per i REI 180.

Come risparmiare sui lavori in cartongesso: consigli e incentivi disponibili

Vuoi risparmiare sui costi dei controsoffitti in cartongesso? Per gli amanti del bricolage, c’è una soluzione: il fai da te. Così, non bisognerà pagare la manodopera.
Per tutti, dobbiamo ricordare che esistono incentivi appositi. La realizzazione di un controsoffitto in cartongesso è una di quelle prestazioni per cui si può richiedere il bonus casa al 50%.
Ce ne sono anche altri? Sì, a determinate condizioni. Se il controsoffitto è isolato termicamente o delimita uno spazio riscaldato (rispetto a uno esterno o non riscaldato), può rientrare negli interventi rivolti ad accrescere l’efficienza energetica. In questo caso, si può ricorrere al Superecobonus o all’ecobonus ordinario al 65%.

Controsoffitti in cartongesso: le alternative a questo materiale

I costi dei controsoffitti in cartongesso non ti invogliano? Oppure, non ami questo materiale? Ci sono diverse alternative da considerare. C’è il gessofibra, ovvero gesso rinforzato da fibra di cellulosa (carta riciclata). Garantisce un buonissimo isolamento termico-acustico ed è molto resistente.
Un’alternativa classica al cartongesso sono poi i pannelli in legno. Anche questi sono resistenti, oltre ad essere in materiale ecosostenibile. In compenso, c’è il rischio che abbiano costi superiori a quelli dei controsoffitti in cartongesso.
Ci sono anche i pannelli in cemento rinforzato con fibra di vetro o altri legami. Altrimenti, esistono quelli in fibra di vetro o quelli in bambù.

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