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Qual è l’andamento del mercato immobiliare europeo nel primo semestre del 2016? Secondo i dati di una ricerca RE/MAX, raccolti tramite un sondaggio effettuato nel mese di giugno, le diversità tra i Paesi europei si manifestano anche nel mercato immobiliare. Unico comune denominatore sono i tassi di interesse storicamente bassi, che hanno portato ad un aumento graduale della richiesta e ad un moderato aumento dei prezzi. Ciò si è verificato principalmente in Finlandia e in Italia. In particolare, in Italia, dopo anni di declino, si ricomincia a comprare proprietà invece di affittarle. I bassi tassi di interesse sui mutui hanno permesso ai giovani di investire nella loro casa dei sogni. Si ha avuto anche un graduale aumento dei prezzi di vendita: da 1.296 Euro al metro quadro del 2014 ai 1.414 Euro del 2016. RE/MAX Italia prevede che i prezzi di vendita per le proprietà aumenteranno dell’1%. I prezzi di locazione residenziali non hanno subito cambiamenti significativi, assestandosi nel giugno 2016 a circa 4,92 Euro al metro quadro. La previsione dell’aumento medio dei prezzi di locazione è persino più bassa dei prezzi di vendita, che ammonterà allo 0,5%.

In Francia e Austria i prezzi negli scorsi 12 mesi sono stati stabili e gli esperti RE/MAX prevedono che questo andamento continui. Per la Repubblica Ceca e la Romania i risultati del sondaggio mostrano prezzi di affitto stabili e un aumento approssimativo del 5% nelle vendite residenziali rispetto al 2015. La Spagna ha assistito ad un aumento dei prezzi di vendita, mentre per quanto riguarda gli affitti i prezzi sono cresciuti in misura minore dell’1,4%. La situazione in Germania, Portogallo e Turchia appare differente: i costi nell’immobiliare si sono alzati, con un aumento medio dei prezzi di oltre il 10%. Questo è dovuto ad una grande differenza tra area urbana e campagna, ad una richiesta crescente a causa dell’aumento di popolazione, alle crisi dei rifugiati e ad una mancanza di quotazioni. Grecia, Slovacchia e Svizzera non presentano un’immagine uniforme: i prezzi sono abbastanza stabili, o leggermente crescenti o decrescenti.

Un discorso a parte va fatto per il Regno Unito, dove il recente referendum sulla Brexit, ha sancito l’uscita del Paese dall’Unione Europea e sconvolto i mercati finanziari, causando una riduzione del valore della sterlina, e di conseguenza, la diminuzione dei prezzi delle case in euro, lasciando in un clima di incertezza acquirenti e venditori. Londra rimane comunque una città dal forte appeal immobiliare, sia in termini di business che dal punto di vista residenziale. I pareri degli esperti sono concordi nell’individuare incertezza nel breve periodo ma occasioni di acquisto ed equilibrio a lungo termine.

Fonte: RE/MAX – European Housing Report

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