
L’inizio dell’anno nuovo è anche il momento in cui pianificare le strategie di vendita della tua agenzia. Come impostare il marketing immobiliare nel 2026?
Marketing immobiliare nel 2026
Per pianificare il marketing immobiliare nel 2026, ovviamente, dobbiamo prima di tutto porci questa domanda: quali strategie hanno funzionato nel 2025? Sarà bene partire proprio da queste, ora che non sono ancora in corso cambiamenti radicali rispetto all’anno appena trascorso.
Per “quelle che hanno funzionato”, intendiamo ovviamente quelle che ci hanno procurato più contatti. Tra questi ultimi, dovremo poi scegliere i segmenti più reattivi, che hanno mostrato il maggiore interesse e la maggiore inclinazione a comunicare con la nostra agenzia. Ricordiamo poi di appuntarci quali siano stati i mesi più proficui: plausibilmente, anche nel 2026, saranno quelli in cui potremo intensificare la nostra attività, aspettandoci un maggiore ritorno economico.
Sarà bene prendere nota anche del viceversa: i segmenti di clientela meno reattivi e i mesi meno redditizi. Dai nostri errori dell’anno scorso, impareremo cosa dovremo migliorare nel nostro marketing immobiliare del 2026.
Posto questo, dovremo certamente porci obiettivi con le seguenti caratteristiche: specifici, misurabili e realistici. Andranno conseguiti entro una scadenza temporale altrettanto verosimile e precisa. Per esempio, si può fissare un determinato numero di transazioni da concludere entro il 31 dicembre 2026. È bene chiarire anche di quanto si vuole incrementare il volume di vendite rispetto al 2025: del 10%? Del 20%? Numeri e percentuali esatte ci permetteranno di stabilire indicazioni altrettanto chiare da seguire nel nostro operato. Ma come determinare questi numeri?
Naturalmente, dobbiamo basarci su quelli reali registrati nell’anno trascorso. È quindi necessario consultare i dati dei risultati conseguiti nel 2025, così come abbiamo già consigliato in precedenza. È d’obbligo affidarsi ai KPIs, i Key Performance Indicators principali. Quelli relativi al business sono: il fatturato, il numero di nuovi clienti acquisiti, il tempo medio di vendita dei nostri immobili. Ci sono poi quelli di canale: il traffico del sito web, le conversioni e le aperture delle e-mail inviate alla mailing list dell’agenzia.
Canali
Nella nostra pianificazione del marketing immobiliare, non dimentichiamoci la gestione dei rapporti coi clienti. Sono fondamentali i canali di comunicazione e promozione dell’agenzia. Occorre servirsi delle ultime tecnologie e monitorare quotidianamente i suddetti rapporti. Attenzione ai profili social dell’agenzia: messaggi e commenti che arrivano tramite questi ultimi devono ricevere risposta in tempi brevi, idealmente entro 24 ore.
Parlando dei contenuti da proporre, ricordiamoci che i video stanno soppiantando i tradizionali annunci immobiliari: non dimentichiamo di servircene molto e bene per presentare gli immobili in vendita!
Budget
Nel discorso sulla base realistica del marketing immobiliare, rientra ovviamente anche il budget: calcoliamo subito quando possiamo e vogliamo investire economicamente nelle nostre strategie!
Supponiamo che il 60% dei nostri clienti nella zona target cerchi casa su portali online, il 30% sui social e il restante 10% ai canali “tradizionali”. Sarebbe quindi sensato destinare il 60% del budget al marketing sui portali, il 30% a quello sui social e il 10% a iniziative offline.
Erica Gazzoldi è giornalista pubblicista, insegnante e blogger. Ha conseguito una laurea magistrale all’Università degli studi di Pavia in Filologia, letterature e storia dell’antichità. Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS nella stessa città. Scrive racconti, poesie e romanzi brevi. È appassionata di lingue straniere e ha frequentato corsi estivi di ceco presso l’Univerzita Karlova di Praga. Ha collaborato con diverse riviste cartacee e online.
Grazie a Wikicasa, si è appassionata al mondo immobiliare.
