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    TOSCANA – GROSSETO – SORANO – SOVANA
    CASA NATALE DI PAPA GREGORIO VII

    Nel centro storico di Sovana, caratteristico borgo etrusco della Maremma Toscana, ti presentiamo l'antica dimora che ha dato i natali a Ildebrando di Soana, futuro Papa Gregorio VII.

    L'edificio ha una superfice complessiva di circa 405 mq ed è disposto su tre livelli:
    al piano terra si trovano due locali, di cui uno attualmente adibito a sala esposizione, un forno in muratura, un pozzo e due bagni;
    al piano primo si aprono due saloni arricchiti entrambi da due grandi camini;
    al secondo piano, invece, è situata la zona notte con due camere, ripostigli ed un bagno.

    Completano la proprietà una cantina posta al piano seminterrato ed uno spazio esterno, situato al piano terra, accessibile direttamente dall'edificio e dotato di passo carrabile.

    L'edificio è di origine medievale e la sua architettura riflette lo stile dell'epoca e del borgo, con un aspetto sobrio ed, allo stesso tempo, ricco di storia. Le mura sono rivestite in conci di tufo, una pietra vulcanica caratteristica della zona, che conferisce all'immobile un aspetto rustico e robusto.

    Luogo ideale per chi desidera immergersi completamente nel passato. Inoltre, presentando domanda e ottenendo le necessarie autorizzazioni, è possibile suddividere l'immobile in più unità abitative o adibirlo a struttura ricettiva o di ristorazione in grado di accogliere il grande numero di visitatori che ogni anno scelgono Sovana come meta turistica.

    Sovana, infatti, è ufficialmente uno dei "Borghi più Belli d'Italia". Il suo centro storico, con la suggestiva Piazza del Pretorio, il Palazzo Pretorio e la Cattedrale romantica di san Pietro e Paolo, offre un salto indietro nel tempo, nel cuore del Medioevo. Il suo patrimonio archeologico etrusco, ricco di necropoli etrusche con tombe monumentali scavate nel tufo, regala un'esperienza archeologica di prim'ordine. Inoltre, caratteristiche del borgo sono le misteriose "Vie Cave", profondi e suggestivi percorsi scavati nella roccia vulcanica.

    Distanze chilometriche: Grosseto km 85, Orbetello km 61, Orvieto km 60, Terme di Saturnia km 26, Lago di Bolsena (Capodimonte) km 36, Mare (Albinia) km 56, Roma km194

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    Attualmente, Sovana è un piccolo ridente centro, visitato (tutti i giorni dell'anno) ed apprezzato da molti turisti italiani e stranieri, sapientemente restaurato in conformità alla sua fisionomia medievale, circondato da numerose necropoli etrusche, con interessanti tombe monumentali. Fa inoltre parte delle cosiddette “città del tufo”, insieme alle vicine Sorano (km 10) e Pitigliano (km 8), caratterizzate dalla pietra delle loro costruzioni e del sito in cui esse sorgono. I tre centri suddetti sono dotati di buoni esercizi di ricezione e ristoro. Pitigliano è anche rinomato per i suoi vini.

    La storia

    Sovana è situata nel settore interno della Maremma Toscana, così chiamata dal latino “maritima” (cioè terra vicina al mare).
    In epoca etrusca vi sorsero vari centri di notevole importanza, primo tra tutti SUANA (Sovana), conquistato dai Romani nel 278 a.C.
    Sovana fu evangelizzata nel IV secolo (forse da San Mamiliano, patrono della città); nel V secolo divenne sede di diocesi e, dopo un periodo di dominazione longobarda, fu assegnata dai Franchi - insieme ai centri limitrofi - al “Patrimonio di San Pietro in Tuscia”.
    Nell'età carolingia, Sovana fu poi costituita in feudo, col titolo di contea, ed affidata alla potente famiglia di origine longobarda degli Aldobrandeschi, la quale riunì un vasto dominio in Maremma, conferendo a Sovana stessa il massimo splendore.
    Dagli Aldobrandeschi nacque proprio a Sovana (1014) Ildebrando, che fu papa (1073 - 1085) col titolo di Gregorio VII.
    Si tratta di uno dei più grandi pontefici che la storia ricordi. Egli, durante la cosiddetta “lotta per le investiture”, decretò la scomunica dell'imperatore Enrico IV, il quale, di fronte alla conseguente ribellione dei feudatari, dovette piegarsi, nell'inverno del 1077, all'umiliazione di raggiungere Gregorio VII a Canossa, sull'Appennino Emiliano (dove il papa era ospite della sua potente alleata, la marchesa Matilde di Toscana), restando tre giorni e tre notti sulla neve, scalzo e vestito da penitente, invocando il perdono. Tuttavia, una volta liberato dalla scomunica, l'imperatore riprese la guerra contro il Papato.
    Nel 1298, col matrimonio tra Romano Gentile Orsini da Pitigliano e Anastasia, ultima discendente degli Aldobrandeschi, la contea di Sovana passò appunto agli Orsini, che ne trasferirono il capoluogo a Pitigliano.
    Solo il borgo di Sovana rimase agli Aldobrandeschi fino alla morte (1312) della contessa Margherita Aldobrandeschi (che ebbe ben 6 mariti!), madre di Anastasia.
    Nel 1660 anche la sede vescovile di Sovana (centro ormai in declino) fu trasferita a Pitigliano.

    405m2
    2Locali
    3Bagni

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