Proponiamo in vendita una splendida villa bifamiliare immersa nella tranquillità del verde, ideale sia come unica grande abitazione sia per due nuclei familiari grazie alle due unità indipendenti.
La proprietà è circondata da un ampio giardino privato di circa 4.000 mq, perfetto per chi desidera spazio, privacy e contatto con la natura.
All’interno del giardino si trova un’autorimessa coperta con possibilità di ospitare fino a quattro auto.
La prima abitazione accoglie con un grazioso portico coperto che conduce all’ingresso e a un luminoso soggiorno.
Il piano terra è completato da una cucina abitabile, sala da pranzo, studio, lavanderia e bagno. Salendo al piano superiore troviamo la zona notte, composta da tre camere matrimoniali, bagno e balcone. Al piano seminterrato è presente un comodo box doppio in lunghezza.
La seconda abitazione, anch’essa con ingresso indipendente tramite portico, offre al piano terra un’accogliente zona giorno con soggiorno e sala da pranzo, cucina abitabile e bagno. Al piano superiore si sviluppa la zona notte con tre camere da letto, un ampio bagno e un terrazzo. Il piano seminterrato ospita una spaziosa taverna con camino a vista e lavanderia.
La villa è rifinita con materiali di pregio ed è dotata di infissi motorizzati con doppi vetri, a garanzia di comfort ed efficienza.
Una soluzione ideale per chi cerca ampi spazi, indipendenza e tranquillità, senza rinunciare alla comodità.
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Il comune di Castelletto sopra Ticino è situato nell'alta pianura novarese orientale, al confine con la Provincia di Varese, su quote comprese tra i 189 m s.l.m. e i 304 m s.l.m.. Si estende su una superficie di 14,61 km².
La sua posizione geografica delimitata dal Lago Maggiore, dal fiume Ticino e da un anfiteatro morenico, ha favorito un insediamento fin dall'età del Bronzo.
Fu il più grande centro protourbano dell'Italia nord-occidentale, nato e sviluppatosi proprio a Castelletto e che nel corso del VII-VI secolo a.C. giunse ad occupare l'intero promontorio compreso nell'ansa del Ticino, godendo di una posizione pressoché unica.
I reperti archeologici trovati in situ fanno risalire le prime popolazioni residenti all'età del Bronzo. Ne è testimone una necropoli risalente al XIII secolo a.C. (cultura di Canegrate) casualmente riportata alla luce verso il 1950 in località Glisente.
La cultura di Golasecca è una particolare cultura protostorica sviluppatasi nell'area nord-occidentale della penisola italiana, tra le Alpi ed il Po (compreso in Svizzera il Canton Ticino), specialmente lungo le sponde del Lago Maggiore e del Lago di Como, tra il IX ed il V secolo a.C., durante la prima età del Ferro. La sua denominazione è legata alla località in cui l'abate Giovanni Battista Giani documentò nel 1824 i primi ritrovamenti. Il territorio castellettese, circostante l'uscita del Ticino dal lago, era a quei tempi caratterizzato da una serie di ghiaioni e cateratte, che giustificano il toponimo di Golasecca, e protetto da un anfiteatro di colline moreniche.
In quel periodo storico si costellò di piccoli e grandi villaggi, con scali per la gestione della navigazione e controlli nei punti nodali di scambio dei prodotti provenienti dall'ambiente mediterraneo-etrusco e destinati ai mercati transalpini. Significative testimonianze, restituite da necropoli rinvenute in occasioni di scavi archeologici effettuati nel territorio di Castelletto Ticino, hanno permesso di verificare l'appartenenza degli abitanti a una popolazione di lingua celtica.