
Questa villa probabilmente fu edificata nella prima metà del XVII secolo come casino di caccia dei marchesi Silvestri.
Della villa si ha memoria certa a partire dal 1815. Nel 1865 l'avvocato Celso Ciccolini di Loreto acquistò l'intero bene e l'attuale edificio è il risultato di una radicale ristrutturazione operata nel1887 sui disegni dell'ingegnere maceratese Pietro Collina. Nel 1888 furono costruiti anche la torre belvedere, un pozzo e l'ingresso con il cancello progettati dall'ingegnere Cialdani di Loreto; fu anche realizzata o ricostruita una cappella (piccola chiesa) dedicata a San Giuliano l'ospitaliere e si pensa che sia la prima chiesa del Santo patrono della città di Macerata di cui parla anche lo scrittore francese Gustave Flaubert in una sua novella.
Proprio in questa zona il Santo espiò la colpa di aver ucciso per errore i suoi genitori ospitando e traghettando i pellegrini da una riva all'altra del vicino fiume Potenza. Sia la chiesa che la torre sono in procinto di essere restaurate; il progetto di quest'ultima prevede la realizzazione di una residenza con almeno sei posti letto, grande cucina e una panoramica area solarium in cima alla torre stessa.
La villa è strutturata su tre piani e suddivisa in otto appartamenti dotati di ampie cucine e zone giorno, doppi servizi e camere molto grandi e luminose per un totale di 25 posti letto.
Completano la struttura: ascensore, piscina con idromassaggio coperta, zone comuni con sale per colazioni, TV, lettura.
Esternamente un giardino con illuminazione notturna di 1 ettaro circa di grandezza, piscina, locali adibiti a SPA, massaggi, bagno turco, docce spaziose e area solarium.
















