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  • Via San Zeno, Torri del Benaco

    Rustico

    • G
    • 123 m2
    • 3  Locali
    • 2  Bagni

    89.000

    In centro paese, porzione di rustico semindipendente da ristrutturare. L’immobile disposto su tre livelli, è ideale per un trilocale con soppalco, con zona giorno al piano terra e zona notte al piano primo. Interrato con taverna e lavanderia. Piccolo giardino privato. Rif.A92

  • Via Corrubbio, Torri del Benaco

    Rustico

    • F
    • 80 m2
    • 3  Locali
    • 2  Bagni

    155.000

    TORRI DEL BENACO - Albisano - In centro paese posizionato nel caratteristico borgo di Albisano, proponiamo rustico Terracielo in buono stato di manutenzione e parzialmente ristrutturato. L'immobile si sviluppa su tre livelli, piano rialzato con ingresso, soggiorno con angolo cottura e sottoscala; piano primo camera matrimoniale, corridoio e bagno finestrato. Al piano secondo ed ultimo altra camera matrimoniale, corridoio e bagno finestrato. Nell'interrato comoda cantina di 15 mq circa. A pochi passi troviamo ampio parcheggio gratuito. Ottima soluzione come casa vacanze o possibile B&B data la vicinanza del paese al lago di Garda. DA VEDERE! Le origini di Torri del Benaco si perdono nella notte dei secoli. I primi segni della presenza dell’uomo sono da far risalire al 2000 circa a.C.: nel 1978, durante scavi nel centro storico furono rinvenuti frammenti in ceramica decorata e oggetti in selce attribuibili all’età del bronzo e negli anni ’60 vennero trovate tracce di un antico insediamento palafitticolo. Altre testimonianze della presenza umana di quel periodo sono le numerose incisioni rupestri, raffigurazioni di notevoli dimensioni incise su lastre di pietra. Torri (Tulles) entrò a far parte dell’Impero romano verso la fine del I sec. a.C.: lo conferma il rinvenimento di monete di età imperiale e molti toponimi ancora esistenti come Le Sorti (sortes) e Il Salto (saltus); lo dimostrerebbero soprattutto la torre ovest del Castello e l’impianto urbanistico del porto e del Trincerò, nella parte nord del centro storico. Dopo la caduta dell’impero romano, dilagarono le popolazioni dei Goti, poi dei Longobardi e dei Franchi e agli inizi del X sec. penetrarono gli Ungari. Perciò l’allora re d’Italia Berengario I°, che nel 905 giunse e si fermò a Torri, fece erigere la cinta muraria di cui rimangono ampi resti e la Torre di Berengario, ora in piazza della Chiesa. A Torri datò 6 diplomi con i quali volle ricompensare con donazioni coloro che lo avevano aiutato contro Ludovico III di Borgogna. All’inizio del I millennio Torri godeva di un’importanza strategica e di una certa rilevanza politica essendo sede del Consiglio della Gardesana. Nel XII secolo la sponda veronese del Lago di Garda vide passare le truppe del Barbarossa; a questo stesso periodo risalgono la Chiesa di San Giovanni, nei pressi del vecchio cimitero, la Chiesa della Trinità, al porto, e San Gregorio a Pai. Con l’avvento degli Scaligeri a Verona, a Torri vennero rafforzate le difese del porto, creando una darsena fortificata e innalzato il Castello voluto da Antonio Della Scala, sulle rovine di una struttura preesistente, uno dei fortilizi più importanti di tutto il Garda. Attualmente ospita un interessante Museo etnografico, con gli aspetti più caratteristici della cultura locale e sul lato meridionale una serra di agrumi.

  • Via Pila, Torri del Benaco

    Rustico

    • 184 m2
    • 6  Locali
    • 3  Bagni

    450.000

    Nel caratteristico paese di Albisano, in pieno centro storico, ampio rustico indipendente di recente ristrutturazione, disposto su due livelli più interrato e suddiviso in due appartamenti trilocali con ingresso indipendente. L’immobile gode di giardino privato di circa 200 mq con posti auto coperti. Ideale per casa da residenza o seconda casa ad uso turistico. Classe energetica in definizione. Rif.A67

  • Via per Albisano, Torri del Benaco

    Rustico

    • G
    • 320 m2
    • 6  Locali
    • 3  Bagni

    840.000

    TORRI DEL BENACO - Albisano - Rustico in vista lago con corte esclusiva attualmente composto da due ampi appartamenti. Lo stabile è di 320 mq, è stato già approvato un progetto per una ristrutturazione per la costruzione di un appartamento e 5 monolocali da mettere a rendita, insomma un piccolo B&B. Preddisposti anche 3 posti auto coperti e 5 scoperti e per concludere una cantina di modeste dimensioni. Per avere maggiori informazioni contattateci e saremo lieti di entrare più nel dettaglio con voi. Ricordando che il Rustico è completamente libero e in una posizione molto tranquilla di Albisano. Occasione da non lasciarsi scappare!Le origini di Torri del Benaco si perdono nella notte dei secoli. I primi segni della presenza dell’uomo sono da far risalire al 2000 circa a.C.: nel 1978, durante scavi nel centro storico furono rinvenuti frammenti in ceramica decorata e oggetti in selce attribuibili all’età del bronzo e negli anni ’60 vennero trovate tracce di un antico insediamento palafitticolo. Altre testimonianze della presenza umana di quel periodo sono le numerose incisioni rupestri, raffigurazioni di notevoli dimensioni incise su lastre di pietra. Torri (Tulles) entrò a far parte dell’Impero romano verso la fine del I sec. a.C.: lo conferma il rinvenimento di monete di età imperiale e molti toponimi ancora esistenti come Le Sorti (sortes) e Il Salto (saltus); lo dimostrerebbero soprattutto la torre ovest del Castello e l’impianto urbanistico del porto e del Trincerò, nella parte nord del centro storico. Dopo la caduta dell’impero romano, dilagarono le popolazioni dei Goti, poi dei Longobardi e dei Franchi e agli inizi del X sec. penetrarono gli Ungari. Perciò l’allora re d’Italia Berengario I°, che nel 905 giunse e si fermò a Torri, fece erigere la cinta muraria di cui rimangono ampi resti e la Torre di Berengario, ora in piazza della Chiesa. A Torri datò 6 diplomi con i quali volle ricompensare con donazioni coloro che lo avevano aiutato contro Ludovico III di Borgogna. All’inizio del I millennio Torri godeva di un’importanza strategica e di una certa rilevanza politica essendo sede del Consiglio della Gardesana. Nel XII secolo la sponda veronese del Lago di Garda vide passare le truppe del Barbarossa; a questo stesso periodo risalgono la Chiesa di San Giovanni, nei pressi del vecchio cimitero, la Chiesa della Trinità, al porto, e San Gregorio a Pai. Con l’avvento degli Scaligeri a Verona, a Torri vennero rafforzate le difese del porto, creando una darsena fortificata e innalzato il Castello voluto da Antonio Della Scala, sulle rovine di una struttura preesistente, uno dei fortilizi più importanti di tutto il Garda. Attualmente ospita un interessante Museo etnografico, con gli aspetti più caratteristici della cultura locale e sul lato meridionale una serra di agrumi.

  • Via Monte Baldo, Torri del Benaco

    Rustico

    • G
    • 171 m2
    • 6  Locali
    • 3  Bagni

    359.000

    TORRI DEL BENACO - Pai - Rustico terracielo in centro a Pai con terrazza di 50 mq in vista lago, il rustico è così composto: entrata con soggiorno, cucina e bagno di servizio, al primo piano si possono trovare 2 camere matrimoniali ed un bagno, al secondo piano una camera matrimoniale, una camera singola e un bagno. Tutte le camere hanno un balcone esposto verso il lago. Al piano terra si trova la terrazza, dove sotto c'è un altro bilocale e due cantine con un pezzo di terra, circa 180mq. Assolutamente da vedere e con molte potenzialità!!

  • Corso Dante Alighieri, Torri del Benaco

    Rustico

    • G
    • 138 m2
    • 4  Locali
    • 1  Bagni

    270.000

    TORRI DEL BENACO - Proponiamo, nel caratteristico centro storico del paese di Torri del Benaco, rustico con due accessi privati così composto : zona giorno con angolo cottura, tre camere matrimoniali, un bagno, un altro spazio da gestire a proprio piacere e una terrazza di 25 mq con bellissima vista lago. Lo stabile si sviluppa su quattro livelli, essendo un terracielo caratteristo dei centri storici. Perfetto per chi vuole un appoggio in centro paese o ideale per piccolo B&B. Assolutamente da vedere! Le origini di Torri del Benaco si perdono nella notte dei secoli. I primi segni della presenza dell’uomo sono da far risalire al 2000 circa a.C.: nel 1978, durante scavi nel centro storico furono rinvenuti frammenti in ceramica decorata e oggetti in selce attribuibili all’età del bronzo e negli anni ’60 vennero trovate tracce di un antico insediamento palafitticolo. Altre testimonianze della presenza umana di quel periodo sono le numerose incisioni rupestri, raffigurazioni di notevoli dimensioni incise su lastre di pietra. Torri (Tulles) entrò a far parte dell’Impero romano verso la fine del I sec. a.C.: lo conferma il rinvenimento di monete di età imperiale e molti toponimi ancora esistenti come Le Sorti (sortes) e Il Salto (saltus); lo dimostrerebbero soprattutto la torre ovest del Castello e l’impianto urbanistico del porto e del Trincerò, nella parte nord del centro storico. Dopo la caduta dell’impero romano, dilagarono le popolazioni dei Goti, poi dei Longobardi e dei Franchi e agli inizi del X sec. penetrarono gli Ungari. Perciò l’allora re d’Italia Berengario I°, che nel 905 giunse e si fermò a Torri, fece erigere la cinta muraria di cui rimangono ampi resti e la Torre di Berengario, ora in piazza della Chiesa. A Torri datò 6 diplomi con i quali volle ricompensare con donazioni coloro che lo avevano aiutato contro Ludovico III di Borgogna. All’inizio del I millennio Torri godeva di un’importanza strategica e di una certa rilevanza politica essendo sede del Consiglio della Gardesana. Nel XII secolo la sponda veronese del Lago di Garda vide passare le truppe del Barbarossa; a questo stesso periodo risalgono la Chiesa di San Giovanni, nei pressi del vecchio cimitero, la Chiesa della Trinità, al porto, e San Gregorio a Pai. Con l’avvento degli Scaligeri a Verona, a Torri vennero rafforzate le difese del porto, creando una darsena fortificata e innalzato il Castello voluto da Antonio Della Scala, sulle rovine di una struttura preesistente, uno dei fortilizi più importanti di tutto il Garda. Attualmente ospita un interessante Museo etnografico, con gli aspetti più caratteristici della cultura locale e sul lato meridionale una serra di agrumi.

  • Via Ca Bianca, Torri del Benaco

    Rustico

    • G
    • 128 m2
    • 4  Locali
    • 2  Bagni

    180.000

    TORRI DEL BENACO - Albisano - Caratteristico rustico in centro storico, cosi composto: corte privata, con taverna, al primo piano cucina più soggiorno con annessa terrazza, al piano secondo camera matrimoniale e bagno e al piano terzo camera matrimoniale con terrazza con parziale vista lago. Il tutto inserito in un contesto di ulteriori rustici in pieno centro storico. Per chi vuole qualcosa di particolare e caratteristico. Da vedere!!

  • Via Corrubbio, Torri del Benaco

    Rustico

    • F
    • 80 m2
    • 3  Locali
    • 2  Bagni

    170.000

    TORRI DEL BENACO - Albisano - In centro paese posizionato nel caratteristico borgo di Albisano, proponiamo rustico Terracielo in buono stato di manutenzione e parzialmente ristrutturato. L'immobile si sviluppa su tre livelli, piano rialzato con ingresso, soggiorno con angolo cottura e sottoscala; piano primo camera matrimoniale, corridoio e bagno finestrato. Al piano secondo ed ultimo altra camera matrimoniale, corridoio e bagno finestrato. Nell'interrato comoda cantina di 15 mq circa. A pochi passi troviamo ampio parcheggio gratuito. Ottima soluzione come casa vacanze o possibile B&B data la vicinanza del paese al lago di Garda. DA VEDERE! Le origini di Torri del Benaco si perdono nella notte dei secoli. I primi segni della presenza dell’uomo sono da far risalire al 2000 circa a.C.: nel 1978, durante scavi nel centro storico furono rinvenuti frammenti in ceramica decorata e oggetti in selce attribuibili all’età del bronzo e negli anni ’60 vennero trovate tracce di un antico insediamento palafitticolo. Altre testimonianze della presenza umana di quel periodo sono le numerose incisioni rupestri, raffigurazioni di notevoli dimensioni incise su lastre di pietra. Torri (Tulles) entrò a far parte dell’Impero romano verso la fine del I sec. a.C.: lo conferma il rinvenimento di monete di età imperiale e molti toponimi ancora esistenti come Le Sorti (sortes) e Il Salto (saltus); lo dimostrerebbero soprattutto la torre ovest del Castello e l’impianto urbanistico del porto e del Trincerò, nella parte nord del centro storico. Dopo la caduta dell’impero romano, dilagarono le popolazioni dei Goti, poi dei Longobardi e dei Franchi e agli inizi del X sec. penetrarono gli Ungari. Perciò l’allora re d’Italia Berengario I°, che nel 905 giunse e si fermò a Torri, fece erigere la cinta muraria di cui rimangono ampi resti e la Torre di Berengario, ora in piazza della Chiesa. A Torri datò 6 diplomi con i quali volle ricompensare con donazioni coloro che lo avevano aiutato contro Ludovico III di Borgogna. All’inizio del I millennio Torri godeva di un’importanza strategica e di una certa rilevanza politica essendo sede del Consiglio della Gardesana. Nel XII secolo la sponda veronese del Lago di Garda vide passare le truppe del Barbarossa; a questo stesso periodo risalgono la Chiesa di San Giovanni, nei pressi del vecchio cimitero, la Chiesa della Trinità, al porto, e San Gregorio a Pai. Con l’avvento degli Scaligeri a Verona, a Torri vennero rafforzate le difese del porto, creando una darsena fortificata e innalzato il Castello voluto da Antonio Della Scala, sulle rovine di una struttura preesistente, uno dei fortilizi più importanti di tutto il Garda. Attualmente ospita un interessante Museo etnografico, con gli aspetti più caratteristici della cultura locale e sul lato meridionale una serra di agrumi.