
Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Sant'Anatolia di Narco, località Gavelli, VENDIAMO APPARTAMENTO IN TIPICA CASA UMBRA Situata nella splendida VALNERINA, Sant'Anatolia di Narco, caratteristico paese medioevale, a 10 minuti da Spoleto. La frazione è località Gavelli paese, sorge a 1153 metri sul livello del mare. **IL FASCINO AUTENTICO DEL BORGO, IL COMFORT DI UNA CASA PRONTA DA VIVERE** Nel cuore di un suggestivo borgo in pietra, proponiamo in vendita un caratteristico appartamento completamente ristrutturato, ideale per chi desidera vivere l'atmosfera autentica dei piccoli centri storici senza rinunciare al comfort. L'abitazione accoglie con un ampio e luminoso soggiorno, vero cuore della casa, impreziosito da uno splendido camino di generose dimensioni che dona calore e carattere all'ambiente. Nella zona giorno trova spazio anche un pratico angolo cottura perfettamente integrato. La zona notte è composta da una spaziosa camera matrimoniale, particolarmente luminosa grazie alla presenza di due finestre. Le generose dimensioni consentono, per chi ne avesse esigenza, la realizzazione di una seconda camera o di uno spazio studio dedicato. Completa la proprietà un bagno dotato di comoda doccia. L'immobile presenta pavimentazioni in gres, infissi in legno con doppi vetri che garantiscono comfort abitativo e un piacevole equilibrio tra tradizione e funzionalità. Una soluzione ricca di fascino, perfetta come abitazione principale, casa vacanze o investimento immobiliare, inserita in un contesto unico dove storia, tranquillità e bellezza si fondono armoniosamente. Un'opportunità rara per chi cerca il sapore autentico della vita nel borgo senza rinunciare alla praticità degli spazi e alla qualità della ristrutturazione. Ottimo sia lo stato dell'immobile che l'ubicazione nella tranquillità di un antico borgo. Da Sant'Anatolia di Narco si possono comodamente raggiungere, a breve distanza, le più belle città dell'Umbria ed i luoghi d'interesse religioso come Assisi, Cascia, ed ambienti quali il lago di Piediluco, Trasimeno, Cascata delle Marmore e la Piana di Castelluccio. È ideale sia come casa ad uso vacanza che come abitazione principale grazie alla vicinanza a Spoleto. La casa gode di una bellissima vista sulla vallata. Buon accesso all'autostrada per Roma/Firenze/Siena e Perugia. Buon servizio di treni a Spoleto che conducono a tutte le città principali. La zona è vicina al Parco Nazionale dei monti Sibillini e popolare per tour in biciclette e a piedi, tappe di percorsi eno-gastronomici della Valnerina. Gavelli fa parte del comune di Sant'Anatolia di Narco, in provincia di Perugia, nella regione Umbria. La frazione o località di Gavelli dista 13 chilometri dal medesimo comune di Sant'Anatolia di Narco di cui essa fa parte. Eretto su un pendio sovrastato dalle balze del monte Coscerno, il castello tardo medievale di Gavelli appare ancora oggi, a chi sale dal fondovalle del fiume Nera, un luogo quasi inaccessibile. Costruito a guardia del passo montano che collega l'altopiano del fiume Corno, Monteleone di Spoleto e Leonessa con la Valle del Nera. Gavelli, che era “Clavellum” nei documenti medievali, a sottolineare la posizione strategica del castello e la sua funzione di “chiave di accesso” al territorio montano della Valnerina, ha fatto parte dei possedimenti del Ducato di Spoleto. Edificato dopo le devastanti scorrerie saracene dei secc IX e X, il castello di Gavelli ha costituito per vari secoli un avamposto fortificato a difesa della Val di Narco, del territorio del comune di Spoleto e di controllo della viabilità montana di collegamento fra la Valle del Nera, l'alto Lazio e l'Abruzzo. La struttura è quella tipica del castello di pendio di cui sono ancora visibili, sulla sommità, i resti del cassero (la castellina) e una delle antiche porte di accesso. Dalla fine del XII secolo il castello è entrato a far parte dei territori controllati dal Ducato di Spoleto, provincia dello Stato della Chiesa. Dal XIII al XIX secolo il Comune di Gavelli è stato quasi ininterrottamente soggetto al duplice potere del governatore pontificio e dei “priori” di Spoleto, il cui stemma trecentesco è scolpito accanto alla porta principale di accesso al borgo. Nel XIV secolo è stato occupato dalle milizie di Roberto d'Angiò, re di Sicilia e capo del partito guelfo in Italia durante la cattività avignonese dei papi. Le vicende storiche di Gavelli sono simili a quelle degli altri castelli limitrofi. Nel 1522-23 Gavelli tentò di affrancarsi al giogo spoletino ma la ribellione venne stroncata da contingenti di Spoleto e Cascia al comando di Ottavio Orsini. Le principali fonti di sostentamento del borgo sono sempre state l'agricoltura e la pastorizia anche se a Colle Ferraio, nei piani di Gavelli, esiste u modesto giacimento ferrifero. L'attività estrattiva in questa miniera ha avuto però una breve durata. All'interno del borgo, la Chiesa parrocchiale...