
Via Enrico Alvino non è una strada qualsiasi: è una di quelle che, appena ci cammini, ti fanno capire subito dove sei. Al Vomero, nella sua parte più elegante, quasi sospesa tra Napoli e un’idea più ordinata della città. Nata da una visione ottocentesca dell’architetto Enrico Alvino, questa via è progettata, non casuale: palazzi ordinati, prospettive ampie, dettagli che ancora oggi raccontano un’epoca in cui costruire significava lasciare un segno. E poi l’equilibrio: pochi passi e sei tra Piazza Vanvitelli, Via Luca Giordano e Via Scarlatti, tra vita, negozi e movimento. Intorno, icone come Castel Sant'Elmo, Certosa di San Martino e le Funicolari di Napoli. Ed è qui che si inserisce questa casa. Non è fatta per stupire subito, ma per raccontare. Primo piano in stabile d’epoca, che vale a dire quasi sencondo, solido, autentico. L’ingresso accompagna verso un soggiorno luminoso, arioso, con altezze importanti e una quadrupla esposizione che regala luce e respiro. Due camere matrimoniali ampie, dal fascino rétro, una terza stanza più raccolta con terrazzo verandato — perfetta come studio o rifugio. Una camera singola con soppalco aggiunge funzionalità. La cucina è abitabile, vera. Due bagni completano la casa. E poi il dettaglio raro: doppio box auto. Al Vomero, non è un optional, è un privilegio. Sì, è da ristrutturare. Ma è proprio questo il punto: non una casa già scritta, ma una storia da modellare su misura. Una strada con identità forte. Una casa che aspetta il suo prossimo capitolo. TECNORETE VOMERO ELITE























