Questo articolo è dedicato a tutte le persone che possiedono una casa di campagna che necessita una ristrutturazione. Le case di campagna sono tipicamente costituite da muri antichi, caminetto e spazi verdi non curati.

Possono quindi avere il loro fascino, ma difficilmente sposano le proprie esigenze di arredamento, comodità e soprattutto rispettano le normative. Per questo, nella maggior parte dei casi si ricorre alla ristrutturazione. In questo articolo vediamo tutto quello che bisogna sapere se si vuole ristrutturare la propria casa di campagna.

Ristrutturare una casa di campagna: cosa devi sapere

Prima di iniziare a progettare la ristrutturazione, potrebbe essere interessante recuperare quante più informazioni possibili sull’abitazione: vecchie fotografie, planimetrie, documentazioni consegnate all’Ufficio del catasto, vari racconti, storie di paese e leggende del posto. Questi elementi potrebbero aiutare nel ristrutturare e arredare la casa di campagna. Inoltre, per effettuare questo intervento complesso, occorre valutare attentamente anche gli aspetti tecnici, legislativi ed estetici. Vediamo quindi su cosa è necessario soffermarsi particolarmente.

Case di campagna: le tipologie

Innanzitutto occorre specificare che esistono due classi principali di case di campagna:

  • Unitarie: costituite da un’unica struttura, solitamente sviluppata su più livelli. Il piano terra era dedicato alla stalla, il pollaio o il fienile, mentre quello superiore rappresentava l’abitazione vera e propria. Tra le case rurali unitarie vi sono le masserie.
  • Complesse: l’alloggio, il fienile e altri ambienti sono divisi in più strutture separate; un esempio sono la corte lombarda e il casolare toscano.

Tuttavia, esistono case di campagna che sono state costruite sia in un modo che nell’altra, in base alle varie esigenze dell’epoca.

Restauro e ristrutturazione: differenze

Prima di tutto occorre fare un’ulteriore distinzione tra restauro (o risanamento conservativo) e ristrutturazione edilizia. Il primo intervento non altera né le caratteristiche strutturali dell’edificio, né la configurazione interna e non prevede una modifica della destinazione d’uso. Quindi, con il risanamento conservativo è possibile inserire elementi accessori, modificare la pavimentazione o gli impianti, ma non si possono fare interventi invasivi di modifica della fisionomia originaria.

Al contrario, la ristrutturazione edilizia permette di modificare sostanzialmente l’immobile. È possibile infatti sostituire elementi costitutivi della casa, eliminare o inserire nuovi elementi, impianti, scegliere di demolire una parte di edificio e infine, anche aggiungere nuove stanze o locali.

Costi per ristrutturare una casa di campagna

Non è possibile stabilire nel dettaglio la spesa necessaria per recuperare un rustico, in quanto i costi dipendono da molte variabili.

In particolare, i costi principali per la ristrutturazione di una casa di campagna variano a seconda delle condizioni manutentive in cui si trova, e generalmente le spese da considerare sono le seguenti:

  • Impianti idrici, elettrici e termici
  • Messa in sicurezza di solai e tetto
  • Serramenti e porte
  • Isolamento termico
  • Pavimentazione
  • Opere di muratura
  • Tinteggiatura
  • Arredamento
  • Ripristino aree verdi

Il prezzo dei pavimenti varia a seconda del materiale scelto e per risparmiare è possibile rivolgersi a ditte che possono disporre di rimanenze in magazzino (facendo attenzione che non vi siano particolari difetti). Inoltre, per isolare termicamente l’abitazione, occorre realizzare il cappotto, che può essere sia interno – per mantenere l’aspetto esterno dei mattoni a vista – sia esterno, per dare un aspetto diverso alla casa. Il costo per questo intervento varia a seconda del materiale scelto e della sua efficienza.

Ristrutturare una casa di campagna: agevolazioni fiscali

Quando si decide di ristrutturare una casa di campagna, è bene sapere che vi è la possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali. Tra le detrazioni previste per la ristrutturazione di case di campagna ci sono:

  • Bonus ristrutturazioni 50%: su ristrutturazioni edilizie, restauri e risanamenti conservativi. Questo bonus è valido fino al 31 dicembre 2024
  • Ecobonus: detrazione fino al 65% dei lavori di efficientamento energetico
  • Sismabonus: prevede una detrazione fino all’80% dei lavori di adeguamento antisismico ed è valido solo per le abitazioni che si trovano in zone sismiche.

Ultima accortezza: se la propria casa di campagna è soggetta a vincoli paesaggistici, monumentali o culturali sarà necessario ottenere l’autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali.

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